Mostra – Il vento è cosi di Jean Gaudaire Thor

Sabato 20 aprile 2019
Centro Culturale Mercato, Argenta

Sabato 20 aprile alle ore 18.30 al Centro Culturale Mercato di Argenta, inaugurazione della Mostra “Il vento è cosi”, promossa in collaborazione con Arte e Cornici di Argenta, l’Associazione Capit di Ravenna e la Galleria Faro Arte di Marina di Ravenna. L’iniziativa espositiva è a cura di Franco Bertaccini.

Scrive dell’artista Gaudaire -Thor il critico Boris Brollo sul catalogo dell’importante volume disponibile in mostra: “Ricordo un catalogo di una giovane galleria veronese, erano gli anni Ottanta, e fra gli artisti che esponeva c’era Jean Gaudaire-Thor. Egli aveva dei Segni pittorici che appartenevano ad una grammatica liberatoria, cioè che veniva dopo l’arte concettuale degli anni Settanta, sdoganata grazie alla Trans Avanguardia di Achille Bonito Oliva.
I Segni si rifacevano si, alla grande stagione dell’Informale europeo dei Tapies, Mathieu, Wols, Scanavino, Crippa etc.. dove stretto era il legame fra materia e gesto chiusi in una dialettica interna.
Mentre Gaudaire-Thor venendo dopo la Trans Avanguardia italiana e la francese Figuration Libre aveva un Segno che era molto libero, vivace, a volte senza alcun senso di riferimento e quindi puramente decorativo.
In questo Gaudaire-Thor era uno dei più convincenti e promettenti artisti, e questa sua connessione col passato era per lo piu collegata per tramite di un gesto “simbolo” che si ritrova nella teologia della pittura storica del passato.Diventa chiaro qui il nesso fra il gesto frammentario di Gaudaire-Thor e la grande stagione informale.
Ma l’operare attuale del nostro Artista mi pare superi tutto questo ambito storico per rifarsi alle origini stesse della pittura; di quella pittura simbolica fatta di figure di una narrazione descritta per Frammenti (Fragmenta, in latino). Momenti che sono illuminazioni sulla contemporaneità del passato mondato della dialettica della Storia. Avviene così la riconquista di una liberta primitiva, anzi primigenia, dove il bimbo, come diceva Picasso, mantiene la sua verginità mentale.
Oggi, egli guarda al racconto per figure, per frammenti, dove lo spettatore stesso è costretto a completare la storia propostagli in riquadri. Come diceva William Burroughs: “Ogni mio libro era un capitolo di un racconto piu vasto”. Cosi per Gaudaire-Thor: ogni quadro, ogni scultura, non son altro che un pezzo di puzzle che governa la sua visione interiore, fatta di macchie, segni e figure come ci appaiono nella grande narrazione primitiva della Grotte de Lascaux.
Jean Gaudaire-Thor si pone quale “sciamano” magico della società attuale così disarticolata da essere oramai “liquida” che non puo essere risolta nemmeno con la dialettica della storia, bensì raccontando per particolari, per frammenti , per illuminazioni visive il suo essere, il suo esistere proprio grazie alla pittura raccontò di un esistere quotidiano. Che è la storia di tutti; dei dimenticati direbbe Maurice Merleau-Ponty, credo.

La mostra è visibile fino al 26 maggio.

Orari dal 21 al 30 aprile:
– martedì e mercoledì 9.30 – 12.30
– giovedì, venerdì, sabato 9.30 – 12.30 / 15.30 – 18.30
– domenica e festivi (21, 22, 25, 28 aprile) 15.30 -18.30
In occasione della manifestazione “Fiori d’Argenta” (sabato 27 e domenica 28 aprile): apertura straordinaria ad orario continuato 9.00 – 19.00

Orari dall’1 al 26 maggio: tutti i giorni 9.30 – 12.30 e 15.30 – 18.30


Per info: Centro Culturale Mercato
Piazza Marconi, 1 – Argenta (Fe) – Tel. 800.111.760 / 0532.330276